Il Piccolo Medico


Con sensibilità e schiettezza, Graziela Gilioli demistifica lo stigma delle malattie gravi e delle grandi perdite.

“Il Piccolo Medico” è una storia reale, un libro pungente che ci tocca profondamente. 

Davanti ai nostri occhi, lungo le stesse strade, proprio accanto alla nostra vita comune e ordinaria, succedono altre storie completamente diverse. Un fatto inaspettato ha cambiato il corso della vita di Alexandre , 12 anni.

Una nuova realtà si è imposta e ha dato un’altra dimensione a tutto quello che si poteva sognare, conoscere, vivere.

A partire dall’esperienza vissuta come madre, l’autrice invita il lettore a condividere momenti di allegria e tristezza che ci coinvolgono e ci emozionano, grazie al modo particolare e vero con cui ci rivela la sua storia.

Nel libro, l’autrice fa un racconto del periodo di sofferenza e angoscia vissuto con Marcelo, il figlio maggiore, e con Alexandre, e di come madre e figli abbiano riscoperto il vero senso della vita.

Alexandre ha vissuto con saggezza e sarebbe medico se il destino non lo avesse portato in un altro mondo. Tra i tanti insegnamenti che il piccolo medico ci ha lasciato vale la pena ricordare quello secondo cui un buon medico è chi ascolta il proprio paziente a volte con le orecchie, altre con gli occhi, ma sempre con il cuore.

PRELUDIO 

La spettacolare esplosione di una stella supernova produce un’energia di circa cento bilioni di soli e viaggia milioni di anni prima di essere percepita da noi qui sulla Terra. Al contrario della fragorosa morte stellare, quella di mio figlio Alexandre è stata calma e silenziosa, si è sentita appena nell’istante in cui se n’è andato.

Fino a questo momento quanti giorni a trattenere le lacrime, ad allontanare la tristezza e a placare il dolore. Tutto questo tempo è passato senza il suono della sua voce, senza l’immagine del suo viso, senza il conforto della sua presenza.

Le innumerevoli gioie che la vita potrebbe offrire gli sono state negate. Ora lui segue altre leggi dell’Universo e vive in piena libertà nel mondo che preferisce.

Ai miei occhi, il mio piccolo si è trasformato in una farfalla variopinta che vola libera sui luoghi più belli, esotici e incredibili di questo pianeta. Immagino i suoi voli sulla Sardegna, in Italia, su Santorini, in Grecia, sulle isole della Polinesia francese, su Búzios e Fernando de Noronha, in Brasile. Penso alla sua visione di questi e tanti altri posti meravigliosi. Lo vedo in tutte le cose colorate e straordinarie, come nel Saltimbanco del Cirque du Soleil.

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